Constatazione dei fatti

Sono un IDIOTA.

Vado alla Feltrinelli perché mi ero rotto di stare a casa tutto il giorno, e siccome i libri sono quasi sempre meglio delle persone decido di rintanarmi nel mio tempio sacro.

Verso la fine del mio viaggio noto due ragazzi. Senza tanti giri di parole, mi sanno della parrocchia. Ma parecchio. Uno ha un libro in mano che non conosco. Vengo a sapere che c’è la presentazione di un libro a breve. Controllo nella brochure: è lo stesso libro che aveva il ragazzo in mano. Ma non conosco l’autore (che poi, scoprirò, mi è passato davanti con completo attillato e un culo da figodellamadonna qual era). E nella brochure c’è scritto poco e niente sul libro. Insomma esco. Nonostante mi sembra di intravedere qualche altro parrocchiano, ma forse è solo la sindrome da gay.tv che mi gioca brutti scherzi. Mi incammino verso casa. E vedo – mi sembra di vedere – altri parrocchiani, tutti che vanno in direzione della libreria.

*Porcatroiaputtanabaldraccazoccolamignottabattistrada*, penso. Vuoi vedere che la libreria era piena di froci e io sono uscito?

Risposta: sì, era proprio così.

Devo aver davvero fatto del male a molte persone in un’altra vita per essere così idiota.

2 pensieri su “Constatazione dei fatti

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